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Come agiscono le Asana-Yoga

COME E DOVE AGISCE L’ASANA YOGA

 

Lo scopo della disciplina yoga è l’integrazione di di tutti gli aspetti che costituiscono il complesso organismo umano, l’aspetto fisico, l’aspetto mentale, l’aspetto emotivo,l’aspetto intellettuale e spirituale.

La pratica inizia agendo sul piano fisico e mentale. Il percorso inizia con lo Hatha-Yoga e giunge al Raja-Yoga. Il piano fisico viene esplorato con lo Hatha-Yoga attraverso le asana(posizioni), quindi sulla struttura ossea, muscolare, organi e liquidi.

L’azione sulle ossa e sui muscoli si svolge esercitando i muscoli portandoli al limite dell’allungamento. A differenza dell’attività ginnica che porta i muscoli al loro limite di contrazione. L’allungamento muscolare prodotto durante la pratica delle asana yoga, permette di liberare le articolazioni ( gambe, braccia e colonna vertebrale) per rendere completa la loro mobilità. Con lo yoga si raggiunge un’alta flessibilità articolare e una migliore efficienza energetica.

Un’altra caratteristica delle asana yoga, così come recita il Raja-yoga Y.S-2,46: Sthira-Sukham asanam- La posizione deve essere stabile e senza sforzo. Questa è un’altra fondamentale differenza con l’attività ginnica, che è invece caratterizzata dalla dinamicità. Le asana yoga sfruttano questa azione mantenuta per permettere allo stimolo prodotto di poter giungere fino agli organi, ci flettiamo, pressiamo un nervo che recepito lo stimolo, comanda, attraverso le ghiandole endocrine, la produzione di un ormone e lo invia, attraverso il sangue, fino all’organo di destinazione e lo attiva. Il segnale ormonale ha bisogno di tempo per giungere a destinazione per poi produrre un’adeguata risposta.

A differenza dell’attività motoria che invece si avvale di un contatto diretto tra nervo e muscolo, per questo la risposta muscolare motoria è una risposta immediata, dei soli muscoli motori, che non coinvolge la muscolatura degli organi.

Inoltre le asana yoga agiscono sulla dinamica dei fluidi corporei ( sangue e linfa) attraverso le posizioni capovolte. Il sangue si muove velocemente ( 5 lt. al minuto). La linfa si muove lentamente, in quanto liquido più fluido. L’azione della staticità delle asana yoga è un’azione che agisce sia sul sangue che sulla circolazione linfatica.

Le ghiandole stimolate dalla asana yoga sono:

  • Tiroide – Paratiroidi
  • Timo
  • Pancreas
  • Surrenali
  • Gonadi
  • Pineale – Pituitaria

La fase statica delle asana yoga permette un attento ascolto del lavoro muscolare e articolare per controllare il limite, senza mai giungere a produrre sforzo. La mancanza di sforzo permette di regolare il ritmo del respiro, rendendolo lento e profondo. Un respiro lento e profondo ( oltre a produrre una buona ossigenazione e disintossicazione) permette di acquietare la mente, rendendola sempre più rilassata, conferendo una maggior chiarezza mentale. La chiarezza mentale permette di poter renderci stabili sui nostri propositi e obbiettivi in ogni ambito.

Lo yoga solo se praticato in questo modo diventa un grande strumento per armonizzare ed equilibrare il nostro essere e la nostra vita in relazione al mondo.

Y.S. I-II ; Yoga Citta Vrtti Nirodha: Yoga è la cessazione delle modificazioni mentali

Buona Pratica

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