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La Battaglia interiore

La Battaglia Interiore di Sw Chidananda  
 
            Adorazioni e omaggi alla Suprema Realtà che è assoluta e impersonale, come anche manifesta e personale! Amorevoli adorazioni al reverendo e amato Santo Maestro Gurudev Swami Sivananda che fu una personificazione vivente della Divinità manifesta e della grazia Divina. La grazia Divina si manifesta tramite tali esseri di tempo in tempo, e il loro avvento diventa un mezzo di liberazione da angosce, dolori, sofferenze e schiavitù per numerose sincere anime che si sforzano duramente.
            Sulla scala cosmica, quando il mondo è in fermento, quando l’umanità è afflitta dal male e dalla debolezza, e quando tutti guardano in alto e si rivolgono al Supremo, arriva una speciale manifestazione di grazia sotto forma dell’avvento di una incarnazione della Divinità per manifestare protezione, riportando la grazia in questo mondo umano. Si dice che quando l’uomo giunge allo stremo è una opportunità per Dio. Una tale manifestazione venne sotto la forma del Signore Kartikeya, divino figlio del Signore Shiva che, riunite tutte le positive forze interiori, le conduce alla vittoria sul male, alla conquista della Realtà.
            Esistono ambedue sia le forze dell’oscurità che le forze della luce, forze di positività come anche forze di negatività, creative come anche distruttive, divine e demoniache. Un confronto e un conflitto tra queste forze ha luogo continuamente nel campo della natura umana.
            Una delle dimensioni della sadhana(disciplina yoga) è la consapevolezza di tale situazione, e nell’equipaggiare se stessi con qualità spirituali e risorse tali, da poter risolvere il conflitto con il superamento del negativo con il positivo, la vittoria del divino sul demoniaco, portando in essere una tale natura evoluta dove le qualità spirituali dominano.

Quindi si afferma che:  “L’uomo deve essere il suo proprio salvatore” – “ Voi dovete sollevare voi stessi con il vostro proprio sé.” (Gita 6.5) Il Signore Buddha dice: “La vittoria su se stessi è la vittoria più grande”.
            La grande forza dell’aspetto individualizzato nel jivatma è situata in corrispondenza della base della spina dorsale del corpo fisico. Quel grande potere è nel nostro sottile corpo astrale interiore, ma manifesta se stesso all’interno e tramite tutti gli aspetti del principio vitale in noi. All’interno della normale natura umana, l’energia potenziale è sotto forma di una forza di desiderio che spinge verso aspetti positivi come anche verso i negativi. Il raffinamento e la trasformazione della propria grande energia potenziale, e il dare ad essa un indirizzo verso l’alto, una direzione verso il Divino, in una dinamica e proficua maniera, costituisce la sadhana dello yoga. Nessuno può privarci di quello che è il nostro diritto di nascita – proprio in questa vita, proprio ora, in questo momento.

Pertanto il compito del praticante/ricercatore yoga è quello di sostenere le energie positive che potenzialmente già possiede e far si che riescano a prevalere sugli aspetti più bassi e negativi della sua natura. Dare a questa energia un indirizzo verso l’alto è la funzione della pratica di asana, pranayama e maditazione praticare con consapevolezza in maniera dinamica e fruttuosa in modo tale che la nostra sadhana sia positiva e ci porti sempre più vicino alla riscoperta della Realtà di cui siamo fondamentalmente parte.

 

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