Pancha (5) Koha
Nella letteratura sacra a cui lo Yoga si rifà, quali ad esempio i Veda e in particolare le Upanishads, l’essere umano viene descritto come un essere multidimensionale, dove la dimensione fisica è solo una delle dimensioni che lo compongono. Pertanto è fondamentale, per chiunque voglia capire cos’è lo yoga, sapere che la concezione alla base della pratica yoga è la visione dell’essere umano non solo costituito da ossa, muscoli, sangue, vasi e pelle, come si pensa comunemente.
La fisiologia yoga realizzata dagli yogi, grazie alla loro diretta esperienza, è quella dei cosiddetti Pancha Kosha “cinque corpi” che avvolgono l’anima (il sé). Kosha è il termine yoga usato per indicare gli involucri, guaine, gusci, chiamati anche corpi, descritti essere contenuti uno dentro l’altro, come delle matrioske.
Il primo involucro o corpo è “Annamaya Kosha”: (Anna = cibo + Kosha = involucro), il più superficiale, che si sviluppa dal cibo. Il cibo viene dalla terra perciò il corpo costituito attraverso il cibo che viene dalla terra, è chiamato così: infatti quando il corpo muore, il corpo torna ad essere terra, dissolvendosi.
Qualunque squilibrio sentiamo nel corpo, si riferisce al corpo “Annamaya Kosha”: dolori muscolari, dolori delle ossa, crampi, tutto questo viene dai muscoli e i muscoli sono costruiti dal cibo.
Il secondo involucro o corpo è “Pranamaya Kosha”: (Prana = energia vitale + Kosha = corpo),il corpo pranico, l’aspetto funzionale.
Comprende tutte quelle sensazioni che vengono percepite mentre fluiscono all’interno del corpo. Sentire il respiro corto, essere senza fiato, sentire fame, sono aspetti che si riferiscono all’aspetto funzionale del corpo, essi sono governati dal “corpo pranico” (Pranamaya Kosha) che, di tanto in tanto deve essere riequilibrato, da qui la funzione del pranayama.
Il terzo involucro o corpo è:“Manomaya Kosha”: (Manas = mente + Kosha = corpo), l’aspetto emozionale:
Sensazioni della mente come sentirsi tristi oppure felici. Stati emozionali basati su sensazioni.
Il quarto involucro o corpo è: “Vijnanamaya Kosha”: (Vijnana = conoscenza + Kosha = involucro), il livello governato dal pensiero: Vijnana è il momento in cui lo strumento interiore, costituito da mente e consapevolezza chiamato “Antahkarana” inizia la riflessione, l’analisi, la sintesi la contemplazione, la meditazione. In poche parole, inizia l’attività mentale, senza che ci sia alcuna proiezione sul corpo e senza che si riceva alcuno stimolo dal corpo.
I pensieri vengono realizzati soprattutto dal corpo e molte volte siamo disturbati a causa dei nostri pensieri. E’ il caso di una persona che non possiede l’automobile e vorrebbe avere addirittura una Ferrari; comincerà a fantasticare, a vedersi mentre guida la sua auto in autostrada e tutto questo genera disturbi, squilibri. A questo livello non ci sono dolori o sensazioni di tristezza, tuttavia è necessario cercare di restare in una condizione di equilibrio.
Il quinto involucro o corpo è Anandamaya Kosha” : (Ananda =benessere, beatitudine + Kosha = corpo), il livello del benessere della beatitudine.
Anandamaya Kosha è lo stato di piena consapevolezza, pace e tranquillità che si raggiunge operando attraverso lo yoga, imparando ad affrontare le tensioni e i blocchi ai vari livelli:
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coscienza a livello del corpo fisico
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coscienza dei movimenti respiratori
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coscienza delle proprie emozioni
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coscienza degli aspetti intellettuali della propria esistenza

Nella vita quotidiana, attraversiamo tutti i livelli del nostro essere, spesso finiamo per trovarci in uno stato di insoddisfazione, in uno stato disturbato e infelice. Praticare yoga significa lasciare questo stato di infelicità.
Ecco la differenza tra un momento quotidiano in cui si dirigono i nostri pensieri verso le varie parti del corpo, e quello in cui si fa attenzione alle stesse parti in uno stato mentale lucidamente consapevole che solo una consapevole pratica yoga integrale (costituita da asana – pranayama e meditazione) è in grado di portare, per realizzare la propria essenza, non limitata alla sola dimensione fisica..
Buona Pratica

