Parinama Yoga

PARINAMA; dalle basi alla trasformazione
Origine dello Yoga: Lo yoga fonda le sue origini sulla necessità dell’uomo di liberarsi da ogni dolore e sofferenza, di liberarsi per sempre dalla schiavitù sulla paura. Lo yoga rappresenta la soluzione pratica per risolvere questo grande problema.
Pratica dello Yoga: Lo yoga afferma chiaramente che la natura dell’uomo in essenza è costituita da beatitudine, perfezione, pace e libertà. La perdita di consapevolezza della sua vera natura è la causa delle sue afflizioni. Riacquistare la consapevolezza della propria essenza spirituale è lo scopo della pratica yoga.
I mezzi per superare i propri difetti e imperfezioni e sperimentare l’unione con l’universo ne costituiscono la struttura. Lo yoga mostra come superare le imperfezioni della propria natura inferiore con lo scopo di ottenere la completa padronanza sulla mente e sui sensi.
Fondamenta dello yoga: tutte le tecniche dello yoga richiedono una purezza etica. La purezza è il fondamento della vita yogica. Non si può essere ipocriti, ingannevoli o dannosi per gli altri, e allo stesso tempo cercare di praticare lo yoga.
Non ci può essere alcuna vera pratica interiore o realizzazione nello yoga quando le attitudini virtuose non sono radicate nell’essere.
Lo yoga chiede di essere radicati nella bontà, nella purezza d’animo, nella verità e nell’altruismo. Metà del sentiero yoga consiste nell’ottenere rettitudine. Insieme si applicano le tecniche yoga.
E’ come strofinare un fiammifero secco sulla scatola dei fiammiferi e ottenere immediatamente una fiamma. Senza una base etica, praticare yoga è come voler accendere un fiammifero bagnato: non succede nulla.
Tutte le pratiche yoga hanno uno scopo quando fanno sì che il praticante evolve attraverso una trasformazione. Questo è l’essenza delle pratiche yoga.
Parinama : La trasformazione
In riferimento agli Yoga Sutra di Patanjali:
1. In un primo momento ci rendiamo conto che “la nostra situazione non sempre è equilibrata” (Samadhi Pada).
2. Poi, ci viene detto come affrontare un “percorso di cambiamento” (Sadhana Pada).
3. Nel terzo capitolo (Vibhuti Pada) viene messo l’accento sul fatto che, ottemperando ai suggerimenti del secondo capitolo (Sadhana Pada), si è in grado di attivare un processo di trasformazione (Parinama).
Se siamo in uno stato bilanciato, significa che abbiamo delle capacità o “Vibhuti”. Non possiamo dire che il comportamento legato all’intelligenza ed all’equilibrio si manifesti in modo uguale per tutti perché ognuno di noi ha le sue capacità innate.
A seconda delle capacità proprie di ciascuno di noi, possiamo utilizzare la nostra “forza vitale” per raggiungere “sempre stati di maggiore realizzazione”. Se incanaliamo in modo diverso la nostra “forza vitale”, invece di stare meglio o di stare bene e di realizzarci, andiamo incontro a dei problemi.
La “trasformazione” della quale parla lo yoga avviene su questo piano: utilizzare la nostra forza vitale in modo da progredire.
A tale scopo lo yoga prescrive di integrare allo yoga esterno, lo yoga interno, costituito dalla meditazione o Samyama. Poiché la trasformazione perseguita è un processo graduale che avviene in tre progressivi stadi; P.Y.S. III-16

1. Assenza di disturbi nella coscienza al di là della mente. Nirodha Parinama (P.Y.S. III-9)

2. Tutto ciò che pervade la coscienza scompare e si sviluppa la concentrazione della coscienza su un solo punto. Samadhi Parinama (P.Y.S. III-11) –

3. La condizione equilibrata della concentrazione su un solo punto in paceEkagrata Parinama (P.Y.S. III-12)

Buona Vita

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